Quando si usa un certo tipo di narrazione, ovvero quando si comincia a raccontare dalla fine all'inizio, dopo un po' bisogna raccontare cos'è successo prima con quel procedimento che in campo cinematografico si chiama flashback, ma che per gli scrittori si chiama analessi (dal greco "ripresa") o anche retrospezione. Si usa anche nei racconti per introdurre parti antecedenti all'azione che si sta svolgendo.
Approfondiamo un po' il racconto in retrospettiva:
Quest'interruzione molto utile alla storia si chiama, appunto, digressione (dal latino "allontanarsi").
Tutte le volte che si racconta il tempo viene deformato (allungato, abbreviato, modificato in una forma, come dire, artificiale, surreale...). Peró bisogna essere estremamente attenti perrchè si rischia di mandare in confusione chi poi legge con salti dal presente al passato. Ed è proprio qui che tu aiuta un altro tempo: quello del discorso, ovverosia i tempi verbali che ci aiutano a capire qualcosa fra passato e presente.
venerdì 7 giugno 2013
La Poesia - Precisazioni & Scrivere al computer-precisazioni
Piccole note per una perfetta poesia:
-Quando si cita l'autore lo si interpella per cognome racchiudendolo tra virgolette alte (Es. "Levi" non "Primo" o Primo, non Primo Levi o "Primo Levi", neppure "Levi Primo" o Levi Primo...)
-Nella poesia una strofa formata da due versi si chiama distico, da tre terzina, da quattro quartina...
Qualche regola per una scrittura senza imperfezioni al computer:
-Attaccare il segno di punteggiatura (, . ? ! : ; ...) alla parola che lo precede.
Ad esempio:
Ho deciso di andare a comprare al supermercato una lattina di Coca Cola, una bottiglia di birra, un pacco di patatine e un nuovo spazzolino da denti.
Questa è la frase corretta, al contrario di quella che segue:
Voglio assolutamente prendere un Mascara , un ombretto , una matita per gli occhi e un nuovo blush .
Il punto molte volte viene messo fra una parola è l'altra (... Un mascara , un ombretto...)
A volte viene attaccato alla parola dopo (... Un mascara ,un ombretto...)
Molte volte ancora viene addirittura rimosso lo spazio fra una parola a l'altra che, poi, viene occupato dal segno di punteggiatura (... Un mascara,un ombretto...)
Queste sono regole da rispettare assolutamente se si vuole dare anche un minimo di serietà ai propri scritti al computer.
-Quando si cita l'autore lo si interpella per cognome racchiudendolo tra virgolette alte (Es. "Levi" non "Primo" o Primo, non Primo Levi o "Primo Levi", neppure "Levi Primo" o Levi Primo...)
-Nella poesia una strofa formata da due versi si chiama distico, da tre terzina, da quattro quartina...
Qualche regola per una scrittura senza imperfezioni al computer:
-Attaccare il segno di punteggiatura (, . ? ! : ; ...) alla parola che lo precede.
Ad esempio:
Ho deciso di andare a comprare al supermercato una lattina di Coca Cola, una bottiglia di birra, un pacco di patatine e un nuovo spazzolino da denti.
Questa è la frase corretta, al contrario di quella che segue:
Voglio assolutamente prendere un Mascara , un ombretto , una matita per gli occhi e un nuovo blush .
Il punto molte volte viene messo fra una parola è l'altra (... Un mascara , un ombretto...)
A volte viene attaccato alla parola dopo (... Un mascara ,un ombretto...)
Molte volte ancora viene addirittura rimosso lo spazio fra una parola a l'altra che, poi, viene occupato dal segno di punteggiatura (... Un mascara,un ombretto...)
Queste sono regole da rispettare assolutamente se si vuole dare anche un minimo di serietà ai propri scritti al computer.
Climax
Il Climax è la situazione di "batticuore" che si crea specialmente nei gialli quando si arriva nella parte del libro più importante, quella più paurosa, contorta, intrigata...
E' difficile creare il climax, molte volte si cade nel banale... si sminuisce quello che nella nostra mente vorremmo raccontare. Ci sono diverse tecniche per far aumentare il Climax, nei film è mettere quella musichetta incalzante e, a volte, anche inquietante e che molte volte ti spinge ad aver paura e coprire gli occhi, si cammina al rallentatore, ogni movimento si fa più coinciso e calmo e si cercando di far aumentare anche la suspence. Nei libri invece (ripeto, soprattutto nei gialli) quando si sta per scoprire qualcosa di fondamentale per l'indagine (se non proprio il colpevole) si cerca di allungare il brodo e quando si sta per arrivare al sodo si comincia a dire qualcos'altro divagando (anche provocando molte volte i nervi del lettore e facendolo diventare sempre più nervoso).
E' difficile creare il climax, molte volte si cade nel banale... si sminuisce quello che nella nostra mente vorremmo raccontare. Ci sono diverse tecniche per far aumentare il Climax, nei film è mettere quella musichetta incalzante e, a volte, anche inquietante e che molte volte ti spinge ad aver paura e coprire gli occhi, si cammina al rallentatore, ogni movimento si fa più coinciso e calmo e si cercando di far aumentare anche la suspence. Nei libri invece (ripeto, soprattutto nei gialli) quando si sta per scoprire qualcosa di fondamentale per l'indagine (se non proprio il colpevole) si cerca di allungare il brodo e quando si sta per arrivare al sodo si comincia a dire qualcos'altro divagando (anche provocando molte volte i nervi del lettore e facendolo diventare sempre più nervoso).
Iscriviti a:
Post (Atom)